Notte di paura a Faggiano, dove una lite in ambito familiare sarebbe rapidamente degenerata, arrivando all’uso di un’ascia e culminando nell’arresto di un uomo di 80 anni, presunto responsabile di tentato omicidio.
L’intervento dei Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Manduria è scattato nel corso della notte, al termine di una sequenza di momenti concitati che, secondo la ricostruzione effettuata dai militari dell’Arma, avrebbe avuto origine all’interno di un contesto familiare.
La discussione, nata apparentemente per futili motivi, sarebbe presto degenerata. Nel corso del litigio, l’80enne avrebbe impugnato un’ascia e avrebbe tentato di colpire un parente, un uomo di 59 anni. Quest’ultimo, nel tentativo di proteggersi e di evitare di essere raggiunto al volto, avrebbe sollevato una mano, riportando una ferita.
Nonostante il momento di particolare pericolo, il 59enne sarebbe riuscito a sottrarsi all’aggressione e a raggiungere la propria abitazione, cercando di mettersi al sicuro. Ma la situazione, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, non si sarebbe conclusa con la fuga della vittima.
L’80enne avrebbe infatti raggiunto l’abitazione del 59enne, portando con sé l’arma. Una volta arrivato davanti alla casa, avrebbe iniziato a colpire ripetutamente con l’ascia la porta d’ingresso, mentre avrebbe rivolto all’uomo anche pesanti minacce di morte.
Una situazione di forte tensione, interrotta dall’arrivo dei Carabinieri. I militari dell’Arma, giunti sul posto, hanno proceduto a disarmare l’anziano e a mettere in sicurezza l’area, evitando che la situazione potesse ulteriormente degenerare.
Contestualmente è stato richiesto l’intervento del personale sanitario del 118, che ha prestato le prime cure al 59enne. A causa della ferita riportata alla mano, l’uomo è stato successivamente trasportato presso l’ospedale “SS. Annunziata” di Taranto per gli accertamenti e le cure del caso.
Nel frattempo, i Carabinieri hanno effettuato gli accertamenti necessari per ricostruire la dinamica dell’accaduto. L’ascia, rinvenuta all’interno dell’abitazione dell’80enne, è stata sequestrata e messa a disposizione dell’Autorità giudiziaria quale possibile elemento utile alle indagini.
Al termine delle formalità di rito, l’uomo su disposizione dell’Autorità giudiziaria, è stato condotto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione.
L’80enne, come previsto dalla legge, è da considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.