È botta e risposta sui social tra il sindaco di Ginosa, Vito Parisi, e l’ex assessora Dania Sansolino, dopo la revoca dell’incarico in Giunta. Una decisione che, secondo quanto raccontato dalla stessa Sansolino, le sarebbe stata comunicata dal primo cittadino con una semplice telefonata.
«Venerdì mattina, la chiamata del Sindaco. Una semplice telefonata... sbrigativa, fredda.”-ha scritto l’ex assessora, sul suo profilo Facebook.
Il sindaco Parisi, ha parlato di un progressivo deterioramento degli equilibri politici e dei rapporti interni alla maggioranza.
“Da quasi un anno gli equilibri politici e i rapporti interni si sono progressivamente deteriorati. Ci sono stati confronti, scontri e tentativi di ricomposizione, fino ad arrivare a una profonda divisione tra una parte della maggioranza, alcuni assessori e l’assessora Dania Sansolino”, ha spiegato il primo cittadino, sempre sul suo profilo Facebook.- “Ho scelto di revocare l’incarico a Dania Sansolino- continua- non perché le difficoltà politiche non esistano, ma perché una revoca non può diventare una punizione personale. Ho ritenuto più responsabile garantire continuità amministrativa e tutelare un settore fondamentale come quello dei Servizi sociali”.
Dunque, chi ricoprirà l’incarico lasciato scoperto dalla Sansolino? La consigliera Cossut o lo staffista Amedeo Clemente?
Parisi ha inoltre replicato alle critiche arrivate in queste ore: “Per questo trovo curioso che oggi alcune forze politiche e alcuni giornali social che fino a ieri definivano fallimentari le nostre politiche sull’accessibilità, sulla disabilità e sui servizi sociali ne siano diventati improvvisamente i più convinti difensori”.
Sul punto di “giornali social”, ci tocca intervenire come testata giornalistica locale e non solo.
In particolare, il riferimento del sindaco sarà sicuramente legato alla vicenda di Rosanna e di suo figlio, che avevano segnalato la necessità di una rampa per poter uscire dalla propria abitazione. La donna, contattando la nostra redazione, aveva raccontato di essersi confrontata direttamente con il sindaco Parisi e aveva invece descritto positivamente tutto il reparto dei Servizi sociali, definendoli “gentilissimi”. Dunque, nessuno ha mai screditato il settore dei servizi sociali del Comune di Ginosa, è troppo facile dare la colpa agli altri, senza assumersi le proprie responsabilità, caro sindaco.
⬇ Qui trovate il link del servizio video di Rosanna e di suo figlio, ascolterete direttamente le sue parole: ⬇
https://www.just-tv.it/video/%CC%80-just-tv
L’ex assessora Sansolino, intanto, dopo il post del sindaco, interviene sul proprio profilo Facebook, raccontando di aver ricevuto centinaia di messaggi e telefonate da parte dei cittadini, messaggi di solidarietà e vicinanza.
Sansolino contesta aspramente le modalità con cui è stata comunicata la revoca del suo assessorato: “Oggi, con questa decisione, il Sindaco non sta colpendo solo me: sta togliendo un punto di riferimento fondamentale a tantissimi nostri concittadini. E cosa ancora più grave, sta lasciando la marina senza rappresentanza in Giunta, togliendo l'unico assessore di Marina di Ginosa. Una scelta scellerata, di una gravità inaudita nei confronti di una comunità intera”.
“Una semplice telefonata... sbrigativa, fredda. Liquidare anni di impegno e di leale collaborazione di un suo assessore ELETTO DAI CITTADINI con una telefonata!”- Spiega l’ex assessora- “Bisogna avere il coraggio di essere chiari: il suo post è un esercizio di ambiguità, un "dico e non dico", il classico gesto di chi lancia la pietra e poi nasconde la mano”.
L’ex assessora sostiene inoltre di aver chiesto per mesi un confronto diretto con il primo cittadino che non è mai arrivato: “E io, quasi ingenuamente, cercavo persino di comprendere la sua posizione: il sindaco deve mantenere gli equilibri, pensavo”.
Infine, Sansolino respinge le motivazioni politiche che, sarebbero state utilizzate- “Le accuse che mi avete rivolto per giustificare questo vostro modo di agire servono solo a creare un capro espiatorio: sono false, nate solo dal fatto che sono l'unica a non essere iscritta al Movimento 5 Stelle.”
L’ex assessora rivendica inoltre, il consenso ottenuto alle elezioni: “Ricordo a me stessa e poi a tutti voi che sono stata ELETTA e VOTATA dai cittadini unicamente perché inserita in una lista civica. Ricordo ancora bene quel nome: PERBENE. Mi piaceva tanto già il nome... Una lista creata ad arte solo per gettare fumo negli occhi della gente, una lista che non ha mai avuto neppure un capogruppo e alcuna dignità politica!”.
Uno scenario politico che appare sempre più lontano da quella “trasparenza” tanto proclamata in questi anni.
M.C.O.