La vertenza Ecologistic torna al Mimit: ": “Restituire stabilità alla comunità di Ginosa e ai lavoratori e prospettive industriali.” Just tv

05/08/2026

La vertenza Ecologistic torna al Mimit, Bardinella: “Restituire stabilità alla comunità di Ginosa e ai lavoratori e prospettive industriali”

Nel pomeriggio di ieri, martedì 4 agosto, nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy si è tenuto l’incontro dedicato alla vertenza Ecologistic di Ginosa, alla presenza del Ministero, dell’azienda, del Comune di Ginosa da remoto, della Regione Puglia, della task force regionale e delle organizzazioni sindacali. Un confronto atteso, necessario, che arriva in una fase particolarmente delicata per i lavoratori e per l’intera comunità.

A margine della riunione, il segretario generale della Filctem-Cgil Taranto, Francesco Bardinella, ha ricordato innanzitutto un punto che per il sindacato resta imprescindibile: «Abbiamo ricordato il rispetto degli impegni da parte di Ecologistic nell’aver reindustrializzato l’ex Miroglio di Ginosa e aver assunto tutti i lavoratori ex Miroglio che oggi sono in forza Ecologistic. Questo è un fatto». Una premessa che per la Filctem-Cgil deve rappresentare la base da cui ripartire per ricomporre una situazione che negli ultimi mesi si è trasformata in un conflitto aperto tra azienda e amministrazione comunale.

Bardinella ha spiegato che l’obiettivo del sindacato è «superare questa situazione conflittuale, ma ripartendo dal tavolo tecnico che Leo Caroli si era impegnato a convocare nei mesi scorsi, dopo l’incontro che facemmo a gennaio in Regione Puglia». Quel tavolo, aperto tra Regione, Comune e azienda, non ha visto la partecipazione del sindacato, pur essendo arrivato «a un passo dall’accordo». «Poi l’accordo non lo hanno più fatto», osserva Bardinella, sottolineando che oggi la priorità è «ripartire da quel percorso, recuperare quello strappo, perché serve dare serenità ai lavoratori e alla comunità».

Il segretario ha richiamato con forza la necessità di disinnescare un braccio di ferro che «non aiuta nessuno, non aiuta l’azienda che vuole investire, non aiuta i lavoratori che non possono vivere con questa situazione, subire questo conflitto che di fatto si scarica su di loro». A questo quadro già complesso si aggiunge la partita della reindustrializzazione dell’ex sito Natuzzi di Ginosa, per la quale Ecologistic ha manifestato disponibilità, avviando il bando per l’assunzione di 40 lavoratori in cassa integrazione. «Abbiamo fatto presente che non si può da un lato dire che c’è un problema di 90 esuberi se non c’è la proprietà dello stabilimento e, dall’altro, assumerne 40. Le due cose insieme non possono stare. Vogliamo che si mantengano i 90 e che ci sia la possibilità anche per i 40 ex Natuzzi».

La vertenza, come emerso nell’incontro odierno, ruota attorno alla richiesta dell’azienda di ottenere la definitiva cessione della seconda porzione dello stabilimento, ancora in comodato d’uso gratuito fino al 31 dicembre 2026. Ecologistic sostiene di aver rispettato gli accordi di reindustrializzazione dell’ex Miroglio e di rioccupazione dei 111 lavoratori, e ritiene che il passaggio di proprietà dell’intera area sarebbe dovuto avvenire già quest’anno. Il mancato trasferimento, aggravato dal contenzioso aperto con il Comune di Ginosa, viene indicato dall’azienda come un elemento che mette a rischio il piano industriale, gli investimenti programmati e la tenuta dei livelli occupazionali. Durante l’incontro, Ecologistic ha ribadito che senza il possesso definitivo dell’area 90 dei 153 attuali dipendenti sono a rischio. Nel frattempo resta pendente il ricorso al TAR contro l’ordinanza comunale che ha prorogato il comodato d’uso per tutto il 2026, con una richiesta di risarcimento da 100 milioni di euro.

Una situazione tesa, complessa, che richiede responsabilità da parte di tutti gli attori istituzionali. «Le istituzioni devono fare la loro parte», ha ribadito Bardinella, ricordando che «non ci possiamo permettere questa situazione» e che «va trovato un punto di mediazione». Per la Filctem-Cgil, la priorità è evitare che il conflitto si scarichi sui lavoratori: «Le parti devono trovare un punto d’incontro».

In conclusione, il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha assunto l’impegno di riattivare il percorso del tavolo tecnico, fissando un primo incontro per l’8 settembre e un aggiornamento con le organizzazioni sindacali il 15 settembre. «Come Filctem-Cgil – ha concluso Bardinella - auspichiamo che in questi due appuntamenti già calendarizzati si possa individuare una soluzione capace di restituire tranquillità ai lavoratori, alla comunità di Ginosa e all’azienda che deve investire, evitando l’apertura di ulteriori conflitti sul territorio magari prevedendo una soluzione che preveda una proroga pluriennale del comodato d’uso gratuito».


Filctem Cgil Taranto