Laterza: "Atti persecutori nei confronti dell’ex convivente. Arrestato 43enne". Just tv

24/05/2024

Nella scorsa nottata i Carabinieri della Stazione di Laterza hanno arrestato in flagranza di reato un quarantatreenne del posto, presunto responsabile di resistenza a P.U. ed atti persecutori perpetrati danno dell’ex convivente, una giovane donna anch’essa del posto. La vicenda è in realtà l’ultimo episodio di una serie di condotte violente e vessatorie nei confronti della vittima da parte quarantatreenne che già in passato si sarebbe reso responsabile di fatti analoghi, verificatisi anche nella scorsa nottata, allorquando l’uomo si sarebbe recato nei pressi dell’abitazione della donna cercando a tutti i costi, con atteggiamento molesto ed in evidente stato di alterazione psicofisica, di avere un contatto o quanto meno un colloquio con l’ex convivente, arrivando addirittura a cercare di manomettere la caldaia dell’abitazione della donna pur di spingerla ad uscire di casa.

L’intervento immediato dei militari, giunti su richiesta telefonica della vittima, ha consentito di bloccare l’azione dell’uomo, che alla vista dei Carabinieri ha inveito nei loro confronti cercando in tutti i modi di sottrarsi all’identificazione, arrivando a spintonare i militari in uniforme, e tentare la fuga.

Di conseguenza, valutata la condotta dell’uomo nei confronti della donna e dei Carabinieri, anche alla luce dei fatti precedenti, potendosi configurare il reato di atti persecutori e resistenza a Pubblico Ufficiale, lo stesso è stato condotto nella Stazione di Laterza e, all’esito della ricostruzione dell’intera vicenda, è stato dichiarato in stato di arresto.

Inoltre, a seguito di perquisizione personale l’uomo è stato trovato in possesso di  un grammo di cocaina e, per questo, segnalato alla Prefettura ai sensi dell’art. 75 DPR 309/1990, ossia per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale.

Ultimate le formalità di rito su disposizione dell’AG, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa di giudizio di convalida, sempre fatta salva la sua presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.