Marina di Ginosa: "Anticaporalato. Denunciata 53enne del posto, titolare di una ditta operante nel comparto vitivinicolo e di ortaggi."

08/05/2026

Nell’ambito della campagna straordinaria di controlli “anticaporalato” promossa dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e coordinata, sul territorio ionico, dal Comando Provinciale Carabinieri di Taranto, prosegue senza sosta l’azione dell’Arma finalizzata a prevenire e contrastare ogni forma di sfruttamento della manodopera, lavoro sommerso e violazione delle normative poste a tutela della salute, della sicurezza e della dignità dei lavoratori. Un impegno costante volto a salvaguardare la legalità nel tessuto produttivo locale e a tutelare i lavoratori nei settori maggiormente esposti al rischio di irregolarità e sfruttamento.

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Marina di Ginosa, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Taranto, hanno eseguito una mirata attività ispettiva nel settore agricolo.

Nel corso dei controlli, i militari dell’Arma hanno denunciato in stato di libertà una 53enne del posto, titolare di una ditta individuale operante nel comparto vitivinicolo e nella coltivazione di ortaggi, ritenuta presunta responsabile di diverse violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, la donna avrebbe omesso di sottoporre i dipendenti alla prevista sorveglianza sanitaria, sia per le visite mediche preventive sia per quelle periodiche previste dal protocollo sanitario. Inoltre, non avrebbe garantito adeguata formazione, informazione e addestramento a un lavoratore sorpreso alla guida di una macchina trattrice agricola senza il necessario titolo abilitativo.

A tutela della sicurezza dei lavoratori, i Carabinieri hanno disposto l’immediata sospensione cautelare dell’attività.

Nel medesimo servizio ispettivo, a Taranto, è stato denunciato in stato di libertà un 35enne del posto per presunte violazioni al Testo Unico in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Anche in questo caso, non sarebbe stata garantita a due lavoratrici un’adeguata formazione sui rischi generali e specifici in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché sui rischi connessi alle mansioni svolte.

Nel corso dell’operazione, sono stati controllati diversi lavoratori, verificandone la regolare assunzione, e sono state elevate sanzioni amministrative e contestate ammende per un totale di circa 20mila euro.

Per i denunciati vale la presunzione di innocenza sino a sentenza definitiva di condanna.