Ieri sera, a Marina di Ginosa, si è rischiato di trasformare una bravata in una tragedia. Un gruppo di ragazzini avrebbe dato fuoco a un bidoncino in legno collocato nelle vicinanze della passerella che conduce alla spiaggia. A intervenire per spegnere le fiamme è stato Michele Punzi,- “ieri sera l’ho spento io quel fuoco con un bastone, buttando della sabbia”, scrive Michele, spiegando di aver poi inseguito per circa due ore, fino a mezzanotte, cinque ragazzini lungo la passerella. Secondo quanto riferito, alcuni giovani presenti in spiaggia avrebbero inoltre segnalato che il gruppo stava tentando di manomettere anche la postazione del salvataggio a mare, gettando in acqua un ombrellone e una sedia.
Durante la risalita dalla spiaggia, Michele avrebbe ritrovato i ragazzi mentre tentavano di appiccare nuovamente il fuoco “per fortuna sono riuscito a farli scappare. Si nascondevano nelle macchie e sotto la passerella”, spiega. Un episodio durato, circa due ore e che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi, considerata la vicinanza delle fiamme alla struttura in legno. Punzi ipotizza che si trattasse di ragazzi molto giovani, forse minorenni, provenienti dalla zona di Santeramo o Gravina, riconoscibili dall’accento. “Quella zona, purtroppo, essendo anche buia, a volte diventa abbastanza pericolosa anche per le ragazzine che la attraversano in bicicletta”, sottolinea Punzi.
Quanto accaduto pone quindi non solo il problema degli atti vandalici, ma anche quello della sicurezza lungo un'area frequentata quotidianamente da residenti e turisti, soprattutto durante le ore serali.
M.C.O.