I Meetup “pentastellati” di Ginosa e di Ginosa Marina, esprimono soddisfazione in merito alle posizioni di contrarietà verso le trivellazioni petrolifere dei nostri territori e delle nostre zone di mare, da parte del Sindaco di Ginosa Vito De Palma. Dopo anni di incontri, e manifestazioni (catene umane sulle litoranee della provincia tarantina e della Basilicata, banchetti informativi, ecc.) in cui noi del MoVimento locale, ci siamo attivati e spesi per un coinvolgimento ampio delle istituzioni, delle associazioni di categoria, dei comitati e dei semplici cittadini, il “No alle trivellazioni nel Mar Jonio” del primo cittadino di Ginosa, suona appagante e regala soddisfazione fosse anche per il solo essersi esposto in modo chiaro a favore della tutela dei cittadini ed implicitamente delle economie locali. Nasce naturale però l’esigenza di una domanda che vorremmo porre al Sindaco De Palma, al fine di valutare anche un suo parere in merito al discusso progetto “Tempa Rossa” promosso da ENI SpA, figlio come le trivellazioni Off‐Shore, di una stessa matrice riconducibile senza alcun dubbio agli interessi delle Lobby Petrolifere e di una cieca nonché obsoleta classe politica. Senza ulteriori indugi, vorremmo sapere la posizione dell’Amministrazione De Palma in merito al suddetto progetto, fortemente voluto dal governo Renzi (Pd‐Ncd‐varie eventuali), avallato favorevolmente dalla Regione Puglia del residente Vendola (Sel) e fortemente caldeggiato dal consigliere regionale ginosino Pietro Lospinuso (eletto con il Pdl… ora boh?), che prevede lo stoccaggio alle porte di Taranto (città già avvelenata e violentata dall’ILVA, dalla Cementir e dall’ENI stessa) del petrolio proveniente dalla Val d’Agri (ormai distrutta anch’essa dagli impianti petroliferi) in Basilicata, per una linea di esportazione via mare (si prevede una portata a regime di 2,7 milioni di t/anno). Parliamo in pratica, di un progetto che aumenterà a dismisura il già elevato traffico portuale di petroliere che, in maniera direttamente proporzionale, innalzerà le soglie di inquinamento (che pesano ampiamente su tutta la provincia tarantina) ed il relativo rischio incidenti ambientali, per il quale tra l’altro, l’Arpa Puglia ha già espresso il proprio giudizio negativo sin dal 2011. A nostro parere, l’intera area del porto di Taranto dovrebbe essere riconvertita con progettualità anche coraggiose, tese alla valorizzazione del nostro territorio secondo le naturali vocazioni ambientali, agricole e turistiche. E Ginosa, in questo contesto è il perfetto trait d’union tra una Taranto storica ed una Matera, non a caso eletta a capitale della cultura 2019. Perché la scelta tra petroliere e navi passeggeri è estremamente semplice ed intuitiva: le petroliere portano ricchezza solo all’ENI e a poche aziende connesse, mentre le navi passeggeri portano turisti che garantisco un vitale flusso di denaro a tutti i cittadini della provincia di Taranto indistintamente. Pertanto, al di la della domanda posta e per la quale ci auguriamo esplicita risposta, noi attivisti a 5 Stelle ginosini e marinesi, vorremmo sia fatta maggior chiarezza tra le posizioni assunte dall’amministrazione comunale di Ginosa ed il “vicino politicamente” consigliere regionale Lospinuso, in merito alle attività legate alla ricerca, alla coltivazione ed alla commercializzazione degli idrocarburi. Noi abbiamo scelto il futuro per i nostri figli, Voi???