Taranto: "Cittadini in corteo per chiedere la chiusura dell’ex Ilva.“Taranto torna a vivere.”

19/10/2026

 È partito da piazzale Democrate, a Taranto, il corteo del 17 ottobre promosso dalla rete di cittadini e associazioni Onda del Futuro, con un messaggio chiaro: “Taranto torna a vivere”. L’obiettivo della mobilitazione è chiedere la chiusura del polo siderurgico.

Migliaia di cittadini si sono radunati nel piazzale per poi sfilare lungo le strade della città, con destinazione piazza Maria Immacolata. In corteo attivisti, giovani e famiglie con bambini, uniti da un’unica richiesta: "Taranto libera", libera dalle polveri e da quello che in tanti chiamano il "mostro" industriale.

Numerosi gli striscioni esposti durante la manifestazione, con messaggi che denunciano l’impatto dell’inquinamento sulla salute e sulla vita della comunità: “Ne sono morti troppi, adesso basta”, “Tutto l’acciaio del mondo non vale la vita di un solo bambino” e “Ilva, basta veleni”.

Una giornata di protesta che riporta al centro del dibattito il rapporto tra industria, salute e ambiente, con una parte della cittadinanza che chiede una svolta definitiva per il futuro di Taranto.

“Il miglior messaggio contro chi da troppo anni incatena il destino di questo territorio alla menzogna della decarbonizzazione. Sindaco, Regione e Governo- scrive l’associazione  Onda del Futuro a poche ore dalla manifestazione- "Prendete atto di cosa serve per uscire dalle zone di sacrificio: chiusura dell’area a caldo, smantellamento, bonifica, tutela per i lavoratori e le lavoratrici, occupazione compatibile con la vita umana! Queste sono le condizioni imprescindibili per il rilancio sociale e culturale di tutto il territorio!”

 Alla manifestazione per chiedere la chiusura dell’ex Ilva era presente anche Simona Peluso, attivista tarantina che abbiamo imparato a conoscere attraverso il nostro servizio giornalistico dedicato alla storia del piccolo Andrea. Nel tempo, Simona è diventata una delle voci simbolo della mobilitazione civile e ambientale a Taranto, impegnata nella battaglia per la tutela della salute, dell’ambiente e del futuro delle nuove generazioni.

M.C.O.