Ecco quello che resta degli incendi che hanno colpito il territorio di Ginosa lo scorso 26 agosto.
Quel giorno le fiamme hanno interessato contemporaneamente diverse zone del territorio: la Circonvallazione Nord, la Circonvallazione Sud, via Costa della Crognola e Poggio Cignano. Un fumo nero e denso invase Ginosa.
Quattro incendi che hanno devastato ampie aree di macchia mediterranea e numerosi alberi di ulivo, provocando anche danni alle abitazioni e costringendo intere famiglie ad abbandonare le proprie case per mettersi in sicurezza.
Sabato scorso, un nuovo incendio ha interessato ancora una volta la Circonvallazione Nord.
Quel giorno, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, forze dell’ordine e volontari hanno lavorato senza sosta per contenere le fiamme e per salvare il salvabile.
Oltre al Canadair, un elicottero prendeva l’acqua direttamente da una vasca allestita all’interno del campo sportivo.
In questi giorni è arrivato anche un comunicato stampa dei Carabinieri, che, su disposizione del Prefetto di Taranto, stanno effettuando controlli sul territorio attraverso l’utilizzo di droni.
Ma accanto all’emergenza e al controllo, resta fondamentale un altro tema: la prevenzione.
A preoccupare non sono soltanto il vento e le alte temperature. A preoccupare sono soprattutto i numerosi terreni e canali ancora pieni di sterpaglie e vegetazione incolta.
E forse è proprio da qui che dovrebbe partire la prima vera azione di prevenzione: far rispettare le ordinanze comunali e regionali e garantire la pulizia e la manutenzione dei terreni.
Telecamere nei punti strategici e droni possono rappresentare strumenti importanti per il controllo del territorio. Ma la prevenzione deve essere prioritaria e fatta rispettare.
Perché è vero: caldo e vento possono favorire la diffusione delle fiamme. Ma un territorio adeguatamente pulito può rendere molto più difficile l’innesco e, soprattutto, la diffusione di un incendio.
Quindi auspichiamo che si punti sulla prevenzione.
M.C.O.









