Si è rinnovato ieri a Castellaneta l’appuntamento con la storia, per ricordare il lontano 23 febbraio del 1503, in cui avvennero le storiche vicende del “Sacco di Castellaneta”, menzionate dal Guicciardini nella sua “Storia d’Italia”, durante le quali gli abitanti di Castellaneta scacciarono le truppe di francesi che bivaccavano nella città, vessandola sino a scatenare una rivolta.
La “Giornata del Centro Storico”, è giunta alla 9° edizione, è stata fondata dall’Amministrazione Comunale per sensibilizzare soprattutto le nuove generazioni a coltivare la memoria dei luoghi storici da cui sono circondati, per stimolare la conoscenza del passato e per meglio progettare il futuro dei castellanetani di domani.
Un programma intenso che ha coinvolto in particolare gli alunni degli istituti “Pascoli-Giovinazzi”, che hanno vissuto un vero e proprio tour alla scoperta del borgo antico, conoscendo gli antichi mestieri e i giochi di una volta, grazie all’encomiabile contributo e passione delle associazioni “Amici delle Gravine”, “Amici del Presepe” e oratorio “Dio e Patria”. L’esperienza si è conclusa gioiosamente nella piazza del Municipio, dove gli alunni hanno ricevuto il saluto dell’Amministrazione Comunale.
All’interno delle iniziative della “Giornata del Centro Storico”, un importante simposio di architettura ad alto livello professionale, con il patrocinio degli ordini degli architetti e ingegneri della provincia di Taranto, ha animato le Officine Mercato Comunale nel pomeriggio del 22 febbraio, per discutere di rigenerazione urbana sostenibile dei centri storici.
Focus del dibattito degli illustri relatori intervenuti, tra cui la prof. Arch. Antonella Guida dell’Università della Basilicata e il dott. Aldo Patruno della Regione Puglia, proprio il borgo antico di Castellaneta, al centro di importanti interventi di riqualificazione con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale della città di Valentino.