Marina di Ginosa, questione lidi: l’Associazione Balneari Marinesi spiega la sentenza del Consiglio di Stato." Just tv

20/05/2026

Con riferimento all’articolo pubblicato in data odierna da La Gazzetta del Mezzogiorno, dal titolo “Lidi, nuovo colpo di scena – A Ginosa gare legittime”, si ritiene necessario precisare che il contenuto delle recenti sentenze del Consiglio di Stato appare ben più articolato rispetto alla sintesi riportata nell’articolo.

Le pronunce dei Giudici di Palazzo Spada, infatti, introducono innovativi e fondamentali principi in materia di durata delle concessioni demaniali marittime, destinati ad assumere rilievo per l’intero territorio nazionale in un momento di forte incertezza normativa e amministrativa per operatori ed enti locali.

Le sentenze riconoscono certamente la legittimità della procedura di gara avviata dal Comune di Ginosa, ma chiariscono altresì che la proroga prevista dalla Legge n. 118/2022, come modificata dalla Legge n. 166/2024, costituisce una proroga tecnica legittima e compatibile con i principi europei, purché correlata all’obbligo per le amministrazioni di avviare e concludere le procedure di gara entro i termini previsti dalla legge.

Il Consiglio di Stato ha inoltre ribadito che, fino alla stipulazione del nuovo atto concessorio, l’occupazione dell’area demaniale da parte del concessionario uscente resta comunque legittima ai sensi dell’art. 4, comma 7, della Legge n. 118/2022.

Ed è proprio questo il punto centrale che oggi non può essere omesso.

Nel caso di Marina di Ginosa, infatti, i nuovi titoli concessori non risultano ancora sottoscritti e sono tuttora in corso i procedimenti amministrativi e autorizzativi necessari, anche nell’ambito della Conferenza dei Servizi convocata dal Comune.

Permangono inoltre rilevanti questioni paesaggistiche, urbanistiche e ambientali connesse alla concreta realizzazione dei nuovi insediamenti balneari, circostanze che rendono il quadro amministrativo ancora non definito.

Rappresentare quindi la vicenda come se vi fosse già un obbligo immediato e automatico di rilascio delle aree da parte degli operatori uscenti rischia di generare una lettura non completa dell’effettivo contenuto delle sentenze.

Le pronunce del Consiglio di Stato, al contrario, evidenziano come il nuovo assetto normativo debba garantire un equilibrio tra applicazione dei principi concorrenziali europei e tutela della continuità amministrativa e delle attività economiche esistenti, nelle more della definitiva conclusione dei procedimenti concessori.

Associazione balneari Marinesi