Da oggi, prende ufficialmente il via la stagione balneare in tutta la Puglia.
Secondo la nuova ordinanza regionale, lidi e stabilimenti potranno accogliere i bagnanti fino al 13 settembre 2026.
A Marina di Ginosa, invece, il clima è tutt’altro che chiaro. Tra sentenze, ricorsi, articoli 36/38 e proroghe; cittadini, lavoratori e imprenditori faticano ormai a capire chi abbia davvero diritto ad aprire e con quali regole.
Negli ultimi giorni sono arrivate nuove decisioni del Consiglio di Stato che hanno cambiato ancora una volta il quadro. Le sentenze depositate in questi giorni, a quanto pare, confermerebbero la “proroga tecnica” delle concessioni fino al 30 settembre 2027.
Ieri il primo cittadino in un video social, ha ribadito- “Marina di Ginosa avrà la stagione balneare.”
A suo dire infatti, il Consiglio di Stato avrebbe sancito che il vecchio “regime concessorio”, sarebbe scaduto il 15 settembre 2025 - “il Consiglio di Stato- afferma Parisi- ha chiarito che le concessioni demaniali a Marina di Ginosa, si sono esaurite il 31/12/2023.”
Sono state fatte delle gare- “i concessionari- spiega il sindaco- hanno iniziato a richiedere l’autorizzazione degli articoli 36/38, così come era stato proposto. Alcune istanze sono già arrivate e altre arriveranno nelle prossime ore. La politica, sta speculando su questo. Chiediamo responsabilità, nel consiglio monotematico che ci sarà il 25 Maggio, siamo stati lasciati da soli, ad affrontare un tema così complesso. Contano le regole certe. Noi ci stiamo occupando della spiaggia pubblica, in termini di sicurezza con il salvataggio a mare e la pulizia del litorale
Il risultato, però, è che tra i cittadini continua a regnare l’incertezza e la confusione, e nel frattempo la stagione estiva è iniziata e molti operatori non sanno se potranno lavorare e con quale criteri.
Mentre nel resto della Puglia si pensa a ombrelloni e prenotazioni, a Marina di Ginosa la percezione è quella di un’estate iniziata sotto il segno dell’incertezza. E i conti si faranno solo a fine estate”
M.C.O.